L'Agriturismo Rosso Lampone
Eventi
Sagra delle pizzarelle
Seconda domenica di settembre di ogni anno
Ridente paesino della valle di Giovenzano, circondato da una bella campagna, da boschi di querce e castagni, Cerreto Laziale si distende su una collina alle pendici dei Monti Ruffi. Di origine molto antica, terra prima degli Edui poi dei Romani, il borgo nacque tutt’attorno ad un luogo fortificato innalzato dai monaci benedettini verso l’anno Mille. Merita dunque una tranquilla passeggiata: magari fino alla curiosa statuetta della gatta, protagonista di un lontano episodio ed oggi di una festa popolare.
Ma a settembre Cerreto Laziale festeggia soprattutto le sue tradizioni contadine e gli antichi sapori con la Sagra delle Pizzarelle, dove troveremo gli stand gastronomici in piazza, che ci offriranno le gustose pizzarelle, appunto: un piatto tipico a base di farina di grano con l’aggiunta di farina di granturco. Di origine contadina ma ancora molto golosamente in voga tra gli abitanti di questo paesino e non solo.
Sono un primo piatto, che viene condito con sugo di pomodoro aglio e peperoncino. Per l’intera durata della manifestazione, tanta cordialità, arietta sopraffina e altrettanta buona musica dal vivo!
Sagra degli Strozzapreti
“SAGRA DEGLI STROZZAPRETI” (ultima domenica di Luglio)
piatto Geranese preparato con farina di grano e granturco, condito con una salsa forte detta “Pistacchia”. Viene servito in apposite scifette artigianali di legno.
S. Anna (26 Luglio) Pellegrinaggio e S.Messa nella chiesetta di S. Anna.
Eventi e feste
20 gennaio: Festa in onore del Patrono S. Sebastiano (viene celebrata la domenica successiva).
5 febbraio: Festa in onore di S. Agata (viene celebrata la domenica successiva).
24 e 25 aprile: Festa della Gatta (rievoca la sconfitta del brigante Marco Sciarra avvenuta il 25/04/1592) Cena nei rioni, Corteo storico, palio della gatta, spettacolo pirotecnico.
Agosto Cerretano: Durante il mese di agosto, specialmente nei fine settimana, si alternano manifestazioni organizzate ad opera delle Associazioni di Cerreto Laziale.
Prima domenica dopo l’8 settembre: Festa della Madonna delle Grazie. È la festa più importante del paese sia dal punto di vista religioso, con processioni solenni, sia dal unto di vista dello spettacolo ed intrattenimento. Visitate il sito dedicato.
Seconda domenica dopo l’8 settembre: Sagra delle Pizzarelle organizzata dalla Pro-loco.
Pasta fatta in casa con farina di grano e granturco, condite col sugo di pistacchio (aglio, olio, peperoncino, pomodoro e pecorino).
1° novembre: Caldarroste in piazza accompagnate da vino offerte dalla Pro-Loco di Cerreto Laziale.
Infiorata Gerano
L’infiorata più antica d’Italia – Gerano (Rm)
“L’Infiorata di Gerano” onora ogni anno la Madonna del Cuore, nel solco di una tradizione religiosa ormai secolare tracciato dai Maestri Infioratori geranesi. La storia ha radici profonde, ma parla al presente; è una storia fatta di valori religiosi, di fede, di entusiasmo, di gioia creativa, di arte, di condivisione, della coralità di un popolo.
Nell’armonia di questi contenuti, la realizzazione del tappeto floreale non ha conosciuto interruzione – neppure in periodi di guerra e di altri drammatici eventi. L’Infiorata di Gerano è realizzata esclusivamente con petali di fiori ed i quadri vengono tuttora disegnati direttamente con gessi sul terreno. Nel corso degli ultimi anni le infiorate create per altre occasioni, fuori da Gerano, il confronto con altre espressioni del genere, altri artisti ed altre tecniche, è stato motivo di arricchimento e ha migliorato la “resa” artistica dell’Infiorata.
Ogni anno nuovi spunti di riflessione danno vita a nuovi temi da realizzare, rinnovando l’impegno a vivere col cuore la festa più sentita.
Fiera e Festa di Sant'Anatolia
Tra religione e tradizioni musicali e gastronomiche
(Vendita di animali della nostra fattoria su prenotazione!)
Si tiene il 9 e il 10 Luglio la tradizionale festa di Sant’Anatolia, Patrona di Gerano.
Come ogni anno anche in questa edizione la festa religiosa sarà accompagnata dalla tradizionale ed antica fiera di merci e bestiame che richiama migliaia di pellegrini da tutta la Regione Lazio per onorare Santa Anatolia quale Patrona di Gerano.
Dallo scambio e vendita dei prodotti agricoli, manufatti artigianali per la vita economica, limitata al trasporto e allevamento del bestiame, poco alla volta la Fiera è andata inserendosi nel mondo degli articoli artigianali “introvabili” (lavorazione dei vimini e metalli – ferro, rame, legno, finimenti e manufatti in cuoio, tessuti, terra cotta, pietra, etc…) Una razionale disposizione dello spazio riservato ai punti vendita ed esposizione merci, sta offrendo al crescente pubblico un servizio ottimale, anche nei momenti di maggiore afflusso.
Alle “baracche” (trattorie estemporanee) che accoglievano i stanchi pellegrini, commercianti e acquirenti della provincia, oggi si sono sostituiti lungo il prato dei chiostri – ristoro mobili, pronti a soddisfare ogni gusto, fame o sete con i tradizionali piatti della Fiera, come sempre preparati dai laboriosi componenti della Associazione Pro-Loco di Gerano.
Se d’altra parte, si fa sempre più rara la presenza dei gruppi in costume, diventa invece più puntuale e consistente quella delle carovane degli zingari in roulottes. E’ la stessa folla che crea un clima di festa e un tinta di folklore nell’indossare e provare mentre cammina, l’oggetto comprato; immancabili i caroselli, le giostre e i giochi per bambini.
La Fiera di Santa Anatolia è un evento che nel Comune di Gerano viene organizzato ormai da qualche secolo, come testimonia la litografia del pittore Edward Lear del 1838 e i documenti storici in nostro possesso. Una fiera conosciuta in tutto il territorio regionale che l’Amministrazione Comunale in collaborazione con l’Associazione Pro-Loco già da qualche anno sta cercando di riportare agli antichi splendori.
Ovviamente tra gli obiettivi principali c’è la conservazione di questa secolare tradizione, la promozione turistica del territorio e la valorizzazione dei prodotti tipici della nostro paese e di quelli cucinati dai nostri padri in occasione della Festa per la Santa Patrona.
“Santa Anatolia come crocevia di tradizioni, musiche, gastronomia locale, religione, mercato artigianale che affondano le proprie radici nella notte dei tempi e sono la testimonianza viva della grande ricchezza storica, culturale, religiosa conservata nei nostri piccoli comuni e che gli enti istituzionali sovracomunali devono assolutamente difendere, sostenere e valorizzare”.